|
Le indiscrezioni giornalistiche su riunioni dei Democratici di Sinistra spesso mai avvenute, il gioco del toto-candidature, non rispecchiano in alcun modo n? i temi, n? i contenuti, n? il clima del dibattito che i DS stanno svolgendo nel partito, con il centrosinistra, nella citt?. Abbiamo voluto, con convinzione, lo strumento delle primarie, non solo come momento di partecipazione democratica alla scelta del futuro sindaco della citt?, ma anche come straordinaria occasione di confronto, sul progetto di governo e sul futuro del capoluogo di regione, indebolito e isolato dai nove anni dell?amministrazione Tempesta. Abbiamo voluto svolgerle per tempo proprio convinti che, insieme a un centrosinistra unito e a una squadra di qualit?, il candidato dovr? avere il tempo necessario per restituire fiducia ed entusiasmo ai cittadini, alle associazioni, alle forze imprenditoriali produttive, intorno ad una nuova idea di citt?, amministrata finalmente con seriet? e capacit?, in grado di tornare a sviluppare le proprie potenzialit?, forte di una classe dirigente qualificata e responsabile.
In questo contesto discutiamo, come fanno i grandi partiti democratici e popolari, per consegnare alla coalizione e ai cittadini che partecipano alle primarie, l?ipotesi che appare migliore, pi? convincente, certamente unitaria; confortati dall?attenzione che il nostro percorso raccoglie. E poich? nel regolamento che ci siamo dati abbiamo fissato al 30 ottobre la data per la presentazione delle candidature, e al 3 dicembre quella dello svolgimento delle primarie, non siamo presi da una vuota ansia dei tempi che non hanno alcun senso politico.
Risibili e viziate da una faccia tosta senza pari sono poi le parole di alcuni esponenti del centro destra (che tra l?altro disertano totalmente l?argomento candidature) e soprattutto del Sindaco Tempesta (di recente trombato d?imperio dal suo partito per le elezioni politiche), su presunte dittature e divisioni nei DS e nel centrosinistra. Tempesta, nella confusione che ormai caratterizza lui e la sua coalizione, confonde la propria cultura e formazione politica e la sua militanza in un partito-azienda senza dibattito n? democrazia, con quella di un partito come il nostro che ogni giorno lavora anche per porre riparo ai suoi disastri.
Fabio Ranieri
Segretario Comunale
|