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| 08-04-2006 |
| Intervento di Masciocco sull'ICI |
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L?Aquila, 5 aprile 2005
Comunicato stampa
Dopo aver permesso di saccheggiare, scialacquare e sprecare ingenti risorse
(di fatto rubando fonti di finanziamento per opere pubbliche e per i servizi
sociali) il nostro Sindaco dichiara di trovare odiosa l?Ici sulla prima casa
e per questo motivo si trova perfettamente in sintonia con la ?trovata? del
Cavaliere che, come uno smemorato , non si ricorda pi? di aver governato il
nostro paese per cinque lunghissimi anni .
Mi permetto, per quanto possibile, di ricordare al primo cittadino come sono
andate le cose in questo Comune negli ultimi otto anni.
Era il maggio del 1998 e l?avvocato Biagio Tempesta, dopo essersi insediato
a palazzo Margherita verific? che le aliquote Ici erano pari al 5,5 per
mille per la prima casa e al 6 per la seconda e per i terreni edificabili.
Dopo aver studiato come poter diminuire l?odiata tassa negli anni successivi
effettu? delle modifiche. Cos? l?aliquota scese, per la prima casa, al 4,5
per mille nel 2001, per poi tornare al 5,5 nel 2003, valore confermato per
il 2006. Per la seconda casa e per i terreni edificabili, invece, l?aliquota
? salita, nel 2000, al 7 per mille ed ? tuttora attestata su questo valore.
Come risulta evidente nel 2006 le aliquote sono dunque complessivamente
aumentate e la prima casa viene colpita nello stesso modo in cui fu colpita
da quel comunista, leninista, stalinista di Antonio Centi, con
un?aggravante: nel 2001 e nel 2002 (anni riguardanti il rinnovo del
Consiglio Comunale) fu prima istituita l?addizionale comunale Irpef del 2
per mille raddoppiata al 4 per l?anno successivo
Non contenti del gettito proveniente da questi aumenti, come dei vampiri
nelle notte di luna piena hanno azzannato a colpi di avvisi di accertamento
qualsiasi cosa capitasse loro a tiro per soddisfare le esigenze di spesa
pubblica, gestita quasi come fossero fondi privati.
Questa odiosa tassa ? servita per finanziare lo scandalo Perdonanza, le
decine di appalti mai verificati, le consulenze e per oliare la macchina
amministrativa a servizio del primo cittadino.
Per una volta il Sindaco Tempesta ritrovi la dignit? politica (che pure avr?
avuto se per ben due volte ? stato eletto dai nostri concittadini) e con
umilt? torni a fare gli interessi della nostra citt? cercando di unire le
poche forze rimaste per combattere la disperata crisi che l?attanaglia.
Oltretutto, a Tempesta non serve aspettare che l?attuale Presidente del
Consiglio vinca le prossime elezioni per eliminare l?Ici sulla prima casa
nel nostro Comune; basterebbe riunire con urgenza la Giunta comunale
(l?unico organo competente in materia di aliquote) e con una semplice
delibera potrebbe variare a piacimento l?aliquota Ici.
Sospetto, per?, lo devo confessare, che per quest?anno non si far? nulla,
nel maggio del 2007 (in molti speriamo prima) Tempesta non sar? pi? Sindaco
e allora i problemi ricadranno su chi governer? dopo di lui.
Si allegano di seguito le tabelle con le variazioni, dal 1998, delle
aliquote Ici.
Il consigliere comunale
Gruppo Ds
Giustino Masciocco
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