25-05-2005
Referendum: lettera agli iscritti, del Segretario DS





Il 12 e 13 giugno con il referendum saremo chiamati ad esprimerci su temi importanti per la nostra societ?, che riguardano la fecondazione medicalmente assistita che ? l?aiuto che la scienza offre a coppie che non possono avere figli ed a coppie portatrici di malattie ereditarie o infettive e che giustamente si preoccupano di far nascere sani i propri figli.
Il referendum riguarda la modifica di alcuni punti della legge n? 40 del 2004; modifica che sar? possibile, da parte del Parlamento, se almeno il 50% pi? 1 degli elettori andranno a votare e se voteranno S?.
In particolare si chiede la modifica della legge su temi specifici: la libert? di ricerca scientifica, la salute della donna, l?equiparazione dei diritti del concepito a quelli della donna e la cosiddetta fecondazione eterologa (ovvero la fecondazione realizzata grazie ad un donatore o donatrice esterna alla coppia).
Con la libert? di ricerca scientifica si permette a medici e scienziati di cercare nuove terapie per la cura di malattie gravissime come il Parkinson, il diabete, la sclerosi, il morbo di Alzheimer, i tumori. Votando S? sar? di nuovo possibile per i ricercatori usare le cellule staminali prelevate da embrioni congelati ( e altrimenti destinati alla distruzione) e dare una speranza fondata di cura, di guarigione futura a quelle persone che aspettano, ed in Italia oggi sono circa 12 milioni.
Non meno importante ? la tutela della salute della donna che ricorre alla fecondazione medicalmente assistita. Con la legge odierna ? vietata l?analisi sugli embrioni fecondati prima del trasferimento nell?utero, analisi che serve ad evitare la violenza dell?impianto di un embrione malato e il conseguente ricorso all?aborto terapeutico.
Sono temi importanti che accanto all?equiparazione dei diritti del concepito, ed alla fecondazione eterologa (che permette solo a coppie con problemi di avere figli) molto incidono sulle conquiste passate (come la legge 194 sull?interruzione volontaria della gravidanza) e sul futuro della societ? italiana.
La ragione di fondo per andare a votare e votare S? ? nel desiderio di compiere un atto concreto di solidariet? verso chi oggi non pu? mettere al mondo un figlio. Verso chi soffre a causa di una malattia che domani la scienza potrebbe curare.
Questa volta si vota per una speranza in pi?. Si vota per una vita migliore. Si vota per aiutare chi ? malato a guarire. Si vota per dei valori importanti che toccano l?esistenza quotidiana di ciascuno di noi: vita, speranza, guarigione.
Per tutte queste ragioni ti chiedo un impegno specifico a favore dei referendum. Ti chiedo di attivarti, di far capire agli abitanti del tuo paese, quartiere o condominio, al lavoro, al mercato, in ogni luogo possibile quale effettivamente ? la posta in gioco e per cosa si vota.
Perch? il 12 e 13 giugno votino e votino quattro S? per consentire un atto d?amore in pi?.
Pietro Di Stefano



 
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